Disclaimer

Questo blog nasce come spazio personale dove esprimere le mie opinioni personali in merito alle varie teorie del complotto, sopratutto sulle scie chimiche.
Nelle mie opinioni, occasionalmente, userò molta ironia e molto sarcasmo in merito alle strambe opinioni dei complottisti.

I commenti sono moderati, quindi potrebbe volerci un po' perché compaiano, infatti la gestione del blog sarà spesso occasionale.

31 lug 2012

La teoria delle Scie chimiche, perché non mi convince. 2^ parte.

In questa parte del mio "articolo" vedremo quali sono i punti deboli della teoria del complotto nota come "scie chimiche".

Se nella prima parte ho parlato della teoria in modo generico, in questa seconda parte parlo dei punti deboli della stessa.

Le sostanze irrorate:
O meglio, il loro volume.

Il concetto è che se fosse vero, anche solo in minima parte, quel che viene affermato dai cospirazionisti, ad oggi, l'intera produzione mondiale annuale di determinate sostanze non sarebbe minimamente sufficiente a coprire il fabbisogno del complotto per un periodo limitato, tre mesi, e sono stato largo di manica.
Volendo anche pensare che vi siano degli stabilimenti segreti che producono tali sostanze, la materia prima necessaria sarebbe sempre insufficiente, insomma più si cerca di ragionare su quest'aspetto, più difficile diviene ritenerlo coerente.

Ed anche pensando ad un azione di recupero del materiale disperso non inalato od assorbito dagli esseri viventi, avremmo davanti un'enorme operazione di riciclaggio clandestino, la più grande mai vista.

Le persone coinvolte:
Ovvero chi lavora per il complotto.

Tra: Politici Corrotti, Dirigenti delle Multinazionali, Magistrati, Forze dell'ordine, Vertici Militari, Ufficiali e Sottufficiali coinvolti, Piloti Militari, Personale Militare Tecnico, Controllori di volo, Piloti di linea, Compagnie Aeree, Personale Tecnico di terra degli aeroporti civili, Personale di Sicurezza, Ispettori di controllo, Vigili del Fuoco, e tanti altri ancora, ci troviamo davanti ad un complotto che coinvolge milioni di persone, a vari livelli e con varie responsabilità.

Per non parlare dei Meteorologi che sanno, ma mentono in televisione e sui giornali, ma anche sui siti.

Ora sappiamo tutti che un segreto, più persone lo conoscono, più è facile che questo divenga di dominio pubblico. E questo segreto è un operazione clandestina con fino loschi e mirata a fare del male in modo indiscriminato alla popolazione umana.

L'assordante rumore del silenzio:
Qui nessuno parla.

Abbiamo un organizzazione segreta con milioni di persone coinvolte, e nessuno parla?
Possibile che tra tutte queste persone non ci siano alcuni che hanno dei rimorsi di coscienza?
E' mai possibile che un gruppo simile mantenga un livello di omertà così alto?

Se prendiamo ad esempio la mafia, chi per evitare il carcere, chi per motivi personali abbiamo dei pentiti, delle persone appartenenti ad un gruppo mafioso che parlano con i magistrati e confessano.

Qui nulla.

Le giustificazioni dei cospirazionisti:
In questo piccolo sottocapitolo vediamo un po' come viene motivato questo silenzio.

La prima giustificazione è che questi hanno famiglia, e che temano di vedere i propri cari colpiti da vendette trasversali.
- Anche i mafiosi hanno famiglia, eppure loro parlano. E stiamo certi che in questo caso il parente morto per  rivalsa ci scappa sempre, con una certezza quasi matematica.

La seconda è che l'organizzazione ha creato un "Firewall" (termine informatico che indica una protezione del computer che dovrebbe evitare l'accesso di programmi non desiderati), tale "Firewall" è dichiarare pazzo chi, tra gli appartenenti al complotto, parla delle scie chimiche.
- Sorvoliamo che se questo sistema fosse vero, aumenterebbe esponenzialmente il numero dei coinvolti, ma se uno ha le prove di quel che afferma, pazzo o meno, diviene credibile.

La terza è quella che l'organizzazione, con attacchi più o meno personali, trasforma chi vuole parlare in una persona poco credibile.
- Come sopra, se uno possiede delle prove, che lui sia o meno credibile, carta canta.

La totale mancanza di prove certificate sull'esistenza delle scie chimiche:
Dalla serie, avere in mano il nulla.

Ad oggi, e lo sottolineo, nessuno dei vari cospirazionisti ha portato una prova certificata dell'esistenza del complotto.


  • Abbiamo visto centinaia di filmati su Youtube che mostrano aerei rilasciare lunghe scie bianche.
  • Abbiamo visto dei documentari su Youtube che parlano di Geo-ingegneria.
  • Abbiamo sentito "esperti" non qualificati esporre le loro opinioni.
  • Abbiamo sentito persone a cui viene data una qualifica che non hanno esporre le loro opinioni.
  • Abbiamo sentito esperti prendere dei granchi titanici, o meglio ragni in questo caso, che poi sono stati smentiti dai loro stessi colleghi.
  • Abbiamo letto documenti che dovrebbero mostrare l'esistenza delle scie, ma con queste non c'entrano nulla.
  • Abbiamo letto brevetti che non si sa nemmeno se siano mai stati realizzati, molti dei quali, che, con le scie chimiche non c'entrano praticamente niente.
  • Abbiamo letto ricerche su cose che con le scie chimiche non c'entrano nulla ma visto che si parla di qualcosa che potrebbe averci a che fare...
  • Abbiamo letto documenti ufficiali che non parlano di scie, ma siccome fanno ricerche sul clima allora vuol dire che qualcosa stanno facendo...
  • Abbiamo letto di  sedicenti medici parlare degli effetti delle scie chimiche, ma che a sostegno delle loro affermazioni non hanno alcuno straccio di ricerca medica, e che vendono medicinali di loro creazione per curarsi dai sintomi derivati dalle irrorazioni.
  • Abbiamo saputo di medici che hanno trovato cure per le misteriose malattie derivanti dalle scie chimiche, che poi sono stati denunciati per truffa.
  • Abbiamo letto lettere anonime di persone coinvolte nel complotto che dimostrano una palese ignoranza dello scrittore sui temi da lui trattati.
  • Abbiamo letto lettere anonime di persone che hanno scoperto per caso il complotto, ma non sanno nemmeno una virgola dell'argomento di cui trattano.
  • Abbiamo sentito persone che sono ex agenti di qualche servizio segreto americano dire che le scie esistono, ma che non hanno portato alcuna prova a sostegno delle loro affermazioni, ma sono ex agenti segreti, ma poi si scopre che molti di essi facevano più che altro gli impiegati di basso livello.
Ora, in tutta onestà, tra queste tante "prove" non se ne è vista una di conclusiva, per non parlare poi dei numerosi falsi (di questi ne parlo dopo), eppure ci dicono che le prove del complotto esistono, ma che sono tenute segrete perché attendono il momento giusto per portarle davanti a chi di dovere.
La cosa però fa pensare, se hanno queste tanto agognate prove, perché ogni tanto compare un filmatino idiota su Youtube che dichiarano essere la prova definitiva? Basta fare una piccola ricerca con le parole "scie chimiche prova definitiva" su google che escono immediatamente più di 30'000 risultati, una cinquantina sul tubo. Ovviamente molti riportano alla stessa cosa, altri sono prese per i fondelli dei cospirazionisti, ma onestamente è un bel numero lo stesso di prove definitive che non provano nulla.

Le Campionature:
Scienza fai da te.

Entriamo subito a gamba tesa. Qualsiasi campionamento fatta di: acqua, aria e suolo, che dimostrino o meno una maggior presenza del dovuto di una determinata sostanza, non può essere in alcun modo collegata ad una possibile irrorazione clandestina. 

Questo perché non c'è alcun modo di stabilire una reazione causa -> effetto, in pratica non è possibile stabilire in alcun modo che tali sostanze vengono irrorate, manca un qualsiasi collegamento logico.

Tanto per capirsi, è come se la polizia fermasse qualcuno per guida in stato di ebrezza, solo perché in macchina ha delle bottiglie di liquore vuote.
E' possibile presumere che le abbia bevute? Si.
E' possibile dimostrare che le abbia bevute prima di mettersi alla guida? No. Si può presumere, ma senza un test sul tasso alcolico od un esame del sangue, non si può dire con certezza.

Quindi come si può dimostrare che queste indichino un irrorazione? Semplice si fa un prelievo in quota di una presunta scia chimica (non ci può voler molto, visto che si indicano quelle persistenti, che durano molte ore come scie chimiche) si documenta il tutto in modo inequivocabile, ed infine si rendono pubblici i risultati.

Le prove False:
Se non la ho, la creo da me.

E' un'altro dei vezzi di molti cospirazionisti, quello di crearsi da soli le prove che dimostrano le scie chimiche.

Faccio una piccola premessa; Se una cattiva interpretazione di un documento in una lingua diversa dalla nostra è un errore comprensibile, se si legge un documento in cui alcune frasi possono essere ambigue e si sceglie un interpretazione al posto di un'altra non si parla di prove falsificate, ma (spero) di errori in buona fede. Quelli però inseriti in questa voce non sono errori in buona fede, ma vere e proprie falsificazioni.

Il GPS alternativo:
Tempo fa su Youtube compare il filmato di un noto sostenitore della "teoria" che mostra un aereo che vola sulla sua città, poi grazie al programma Flightradar ne mostra la quota, di molto inferiore ai famosi 8000 metri  circa in cui è "possibile" il formarsi di una scia di condensazione.
Perché è un falso?
Il motivo è molto semplice, nella schermata del suo PC dove mostra la quota, si notano altri dati, tra cui le coordinate, la velocità di discesa, lo status dell'aereo e la direzione di volo.
Messi insieme questi dati dimostrano che l'aero-velivolo in questione non solo non è dove dichiarato, ma ad alcuni km di distanza, ma anche che questi è in fase di atterraggio.
Perché non è un errore in buona fede?
Semplice, perché una volta scoperto l'inganno la persona in questione ha cercato di giustificarsi dicendo che le coordinate del programma usato e quelle di Google Earth non sono le stesse. Peccato che le coordinate GPS sono uguali in ogni sistema, altrimenti si rischierebbero un sacco di incidenti aerei, e non solo.

Acqua o Sabbia?
In un'altra circostanza qualcuno pubblica un documento, l'esame fatto dal CNR, dicendo che sono i risultati di un campionamento di acqua piovana prelevata a Milano.
Perché è un falso?
Partiamo da un esame semplicemente visivo; si notano due fogli di cui uno riporta alcune note scritte a mano, e l'altro un grafico a picchi, ma... Manca qualcosa, infatti solitamente vi sono 3 fogli in questo tipo di analisi, il grafico a picchi (per la cronaca è un spettro di diffrazione dei raggi X), l'elenco delle sostanze rilevate, e il certificato di analisi, ovvero l'interpretazione dell'analisi. E' una cosa che dovrebbe saltare all'occhio ad ognuno di noi, quando ci fanno un esame medico vi è sempre un foglio scritto dal dottore o da un responsabile che da l'interpretazione tecnica dell'analisi fatta, solitamente non negli esami del sangue, ma in altri vi è quasi sempre. Inoltre nelle note scritte a mano vi sono diverse anomalie.
Per quale motivo si può dire che è un falso voluto?
Semplice, il primo motivo è la mancanza di suddetto foglio, che avrà dichiarato cosa risultava dalle analisi (Secondo un esperto in materia, il risultato è che si tratta di sabbia), il secondo elemento è il testo scritto a mano, in primo luogo questa frase:
Lo spettro è caratterizzato da un numero molto elevato di picchi e quindi sarebbe necessario l'utilizzo di una apparecchiatura che possa discriminare le sovrapposizioni dei picchi.
Tralasciamo il fatto che sembra scritta da una persona con un vocabolario assai ridotto, ma se chi ha redatto questa frase è un tecnico dovrebbe aver indicato che strumento è stato usato, ma potrebbe ritenerlo superfluo perché sottinteso, ma anche che strumentazione dovrebbe essere più adatta per una maggior discriminazione.
Ma sopratutto, vi è una frase che dimostra ancor di più la falsità della nota a mano:
Può essere individuata con sicurezza non assoluta la presenza di ossido di Titanio e di Idrossido di Bario.
Può sembrare semplice e logica, ma c'è un colossale nonsense.
Prima di tutto nei risultati dell'esame non compare minimamente ne l'ossido di titanio, ne l'idrossido di bario, ma sopratutto non vi può essere una sicurezza non assoluta in chimica, o si è sicuri o non lo si è, altrimenti quali altri strumenti sono stati usati, e perché non ve ne è alcun riferimento?

Questi sono due esempi, qualcuno può anche definirli due casi limite, ma non sono gli unici, anzi, sono alcuni tra tanti.

Le Quote:
L'ho visto con i miei occhi.

Uno delle varie versioni della teoria sulle scie chimiche parla chiaramente di quota, ovvero 8000 metri come quota minima in cui le scie si possono formare. Precisiamo, non è una misura corretta, qualsiasi persona che studia la nostra atmosfera può dirvi che questa non è formata da zone concentriche perfettamente regolari, che queste, in base a determinati fattori cambiano. Infatti il testo originario della NASA da cui s'è tratta questa misura è il seguente:

Contrails only form at very high altitudes (usually above 8 km) where the air is extremely cold (less than -40 degrees C).
Traduciamolo per chi ha poca dimestichezza con la lingua inglese:
Le scie di condensazione si formano a quote molto elevate (solitamente superiori agli 8Km) dove l'aria è estremamente fredda (con temperature inferiori ai -40 gradi Celsius).

Quel "usually" (solitamente) fa comprendere che non è una nota rigorosa, ma semplicemente una nota divulgativa per spiegare un concetto ai più.

Quindi? 
Semplice, se la situazione è favorevole una scia di condensazione si può formare anche ad una quota inferiore (vedi i periodi invernali, tanto per comprendersi).

Ma non è questo l'argomento, l'argomento in questione è come vengono misurate queste quote.
Alcuni si fidano dei vari "radar" su internet, che mostrano una serie di dati inviati da un transponder a bordo dell'aviogetto, ma altri si affidano a strumenti alternativi.

Alcuni usano "puntatori a laser verde" se questo colpisce l'aereo è ad una quota molto bassa. Ma una luce "laser" non finisce la sua corsa dopo una certa distanza, perde solo efficacia come puntatore, poiché il raggio gradualmente di allarga sempre di più, quindi può illuminare veicoli anche a quote molto superiori.
(Piccola nota, indirizzare un puntatore laser su un aereo è un azione criminale e pericolosa, questi è un fascio di luce concentrata, che se colpisce gli occhi di una persona può causare non pochi danni alla vista, ma anche far rischiare la vita sia al pilota che ad eventuali passeggeri dell'aereo di linea colpito.)

Alcuni hanno detto di aver acquistato un telemetro (spiegherò più avanti del perché ho usato un condizionale) per misurare la quota degli aerei, peccato che a parte un filmato che s'è rivelato un falso non è stato poi più usato.

Ma la misurazione maggiormente usata è quella "ad occhio".

Per quanto esso sia uno strumento meraviglioso, noi non vediamo con gli occhi, ma con il cervello, o meglio, gli occhi traducono quello che abbiamo davanti in segnali che poi il cervello deve decifrare.

Per capirci vi voglio far vedere due filmati trovati su Youtube.

Il primo vi chiede di contare i passaggi che i membri della squadra bianca fanno.


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Visto l'orso ballerino? Di certo non la prima volta.

Il secondo ed il terzo filmato che vedrete hanno sempre a che fare con la nostra percezione delle distanze.



Questi due ultimi filmati mostrano come le distanze percepite dal nostro occhio spesso possano essere illusorie.

Se poi ci infiliamo anche il fatto che alle volte una differente densità dell'aria possa farci dei brutti scherzi a causa della rifrazione...

E sinceramente, diffidate da chi, con arroganza dice di essere in grado di calcolare le distanze ad occhio per questo o quel motivo, è una fanfaronata.

Le scie vanno, le scie vengono:
E le nuvole?

E' puramente una questione di logica.
Le scie di condensa sono "nuvole artificiali" nel senso che non si formano con un processo naturale, ma per una reazione fisica e chimica derivante dal funzionamento dei moderni motori a reazione.

Quindi se una nuvola può naturalmente persistere per ore (giorni), perché una scia di condensa dovrebbe comportarsi diversamente?

Poco importa che il cielo sia sereno, e non vi siano nuvole, ciò non esclude che alla giusta quota queste possano perdurare.


Ciò va considerato anche quando, in un paese dal clima più caldo del nostro, ci capita di non vederne nemmeno una, solitamente non vediamo ne nuvole ne scie, il motivo anche qui è semplice, non ci sono condizioni idonee alla persistenza, quindi non possono formarsi, o quando ciò avviene non perdurano.

Pensate a quei paesi desertici, dove non piove mai, o a quelle regioni del mondo dove piove tantissimo per un breve periodo. Condizioni differenti creano climi differenti.

Alla prossima parte .

26 lug 2012

La teoria delle Scie chimiche, perché non mi convince. 1^ parte.

Fino a circa un anno e mezzo fa, credevo nei misteri, nei complotti, nelle varie idiozie che alcuni ciarlatani spacciano come verità in rete.

Oggi invece non ci credo più, ovviamente, ed un giorno spiegherò con calma il perché. Ho ritenuto questa prefazione necessaria, per far capire il mio punto di vista.

Ovviamente il mio non vuol essere un discorso tecnico e scientifico, ma semplicemente logico.

Partiamo dal principio.
Sono circa 16 anni che si parla di scie chimiche. Il tutto nasce da un giornalista radiofonico, tale Bill Brumbaugh, che nel 1995 osservando il cielo vide un aereo fare una "scia" bianca dietro di se, ed ipotizzo che tale scia fosse il risultato di qualche sostanza tossica presente nel carburante. Entrato poi in possesso di carburante per aviogetti ma non potendosi permettere gli esami, chiede ad un suo conoscente, tale Larry Wayne Harris (microbiologo), che esegue gli esami, ma per beghe legali non riesce a renderli pubblici.

Due anni dopo (1997) un vicino di casa di Harris, tale Richard Finke scrive una mail sul bioterrorismo, indicando che nel carburante fu trovato Dibromo Etilene (potente pesticida), il fatto è che non riporta alcun dato dell'analisi ed i riferimenti risultarono falsi.

Dopo altri due anni (1999) un giornalista radiofonico, tale William Thomas, famoso per aver dato spazio a diversi argomenti "controversi" (storie di alieni, la storia del "viaggiatore temporale" John Titor ed altre), rilancia l'idea delle scie chimiche.

Come si suol dire da qui in poi il resto è storia. Molti media poi hanno ripreso in più occasioni l'argomento, alcuni in modo critico, altri acritico, ed alcuni dandogli un importanza indebita.
Vi sono stati anche molti governi che si sono interrogati sul fenomeno, nella sola Italia vi sono state 14 interrogazioni parlamentari (dal 2 aprile 2003 al 22 febbraio 2011), un interrogazione al parlamento europeo (10 maggio 2007), più molte altre in paesi europei e non.
Ogni volta che viene posta questa domanda, si ottiene dagli organi competenti sempre la stessa risposta, che bene o male è:
Non ci sono prove dell'esistenza del fenomeno delle scie chimiche.

Ovviamente qualche sostenitore della teoria può obbiettare che i governi sono collusi con qualche organizzazione super-segreta (ma non molto visto che i sostenitori della teoria sanno anche chi sono i capi), ma c'è da tener presente che in tutto questo tempo, al governo della sola Italia vi sono stati governi di orientamento politico opposto, e non solo in Italia.
Possibile che siano tutti coinvolti?

In cosa consiste la "teoria delle scie chimiche"?

Riassumendola, in parole povere, la "teoria" è la seguente:
Un organizzazione segreta, con la collaborazione dei servizi segreti deviati, dei militari e dei governi nazionali, diffonde nei nostri cieli delle sostanze misteriose, lo scopo di queste "irrorazioni" non è chiaro.
Resto sul vago, perché vi sono variazioni della teoria in base al gruppo di appartenenza, in pratica non c'è una teoria univoca sulle "scie chimiche".

Dilungandomi, al fine di rendere più chiara la teoria, vi posso dire che:

La misteriosa organizzazione mondiale colpevole di quest'atto viene chiamata Nuovo Ordine Mondiale.
A capo di quest'organizzazione vi sono spesso posti individui diversi, in base al filone di appartenenza.
Per alcuni sono le case farmaceutiche, che ci irrorano di virus per farci ammalare.
Per altri è il gruppo Bilderberg, che vuole creare una crisi mondiale in modo da prendere il potere e governare il mondo.
Non vengono esclusi CIA, SMOM (I cavalieri di Malta), il Vaticano, i Massoni e tante altre organizzazioni o gruppi che, secondo loro (i sostenitori della teoria, ovviamente) hanno scopi poco chiari.

In ogni caso, come detto sopra quasi ogni gruppo ha le sue teorie personali.

Cosa contengono?

Vi è anche un ampio elenco delle sostanze che si presume vengano irrorate.
Eccone alcune in ordine alfabetico:

Sostanze chimiche, Metalli e varie:
Alcool - Alluminio - Arsenico - Bario - Benzene - Bromuro di Metile - Carbonato di Calcio -Cesio (radioattivo)- Cobalto - Dibromo Etilene - Dicloro Etilene (1,2) - Esafloruro di Zolfo - Fluoro - Fosforo - Freon (varie versioni) - Litio - Manganese - Mercurio - Monossido di Carbonio - Ozono - Piombo - Polimeri - Polveri sotili (PM10-PM 2,5) - Rame - Selenio - Silicio - Stronzio - Tetraclorito di carbonio -Titanio - Torio (radioattivo) - Tricloro Etilene (1,1,1) - Uranio - Vetro - Zinco - Zolfo

Virus e Batteri:
Batteri (molto vago, ma poi perchè poi specificarne solo alcuni come se fossero qualcosa di diverso) Enterobatteri (come prima) - Meningococco - Microplasmi - Pseudomonas Aeruginosa - Pseudomonas Fluorescens - Retrovirus (molto generico) - Serratia Marcescens - Streptomieti - Virus (qui siamo sull'estremamente generico) - Viron (lo intendono come virus geneticamente modificati, ma non se ne trova riscontro in rete)

Sostanze organiche:
Funghi - Globuli Rossi essicati - Muffe - Nematoidi - Plasmidi - Urea

Medicinali et simila:
Antibiotici - Marcatori Biologici - Sedativi - Sostanze stupefacenti - Vaccini

Fantascientifiche:
Nanosensori

Questa è una piccola lista (forse un domani aggiungerò anche gli altri agenti non indicati) ma è più che sufficiente per capire che c'è un po' di tutto, se non di più.

Ora sarebbe da chiedersi da dove arrivi questa lista, beh, la risposta è semplice.
Ogni campionamento che un sostenitore delle scie fa (di terra, acqua o aria), prova che...

Insomma prova che viviamo in un mondo inquinato. Sorprendersi di trovare Silicio, Alluminio, Cobalto, Bario e Litio nel suolo, oppure Urea nell'acqua, o Monossido di carbonio nell'aria, vuol dire non essere nemmeno in grado di scremare le cose normali dalle anormali, Silicio ed Alluminio sono elementi comunissimi nel suolo, idem trovare Monossido di carbonio od Ozono nell'aria, o Urea ed altre sostanze nei corsi d'acqua od altre sostanze nella pioggia.

Precisiamo sono campionatura fatte un po' come viene, usando strumenti di vario genere, in luoghi che non vengono mai indicati, quindi è difficile distinguere cosa sia veramente fuori scala, o cosa sia presente causa inquinamento.

Inoltre va ricordato che una sostanza dispersa nell'aria può viaggiare anche migliaia di chilometri e quindi non provenire da un posto vicino ma da aree molto distanti.

Per farsi capire, tempo addietro una scuola elementare Californiana decise di fare un piccolo esperimento con i bambini. Questi gonfiarono con dell'elio dei palloncini, ed al filo legarono dei biglietti con dei contatti da usare nel caso si fosse trovato il palloncino. Bene, alcuni palloncini furono trovati a pochi chilometri di distanza, ma alcuni viaggiarono anche verso altri continenti, infatti ne sono stati ritrovati alcuni in Gran Bretagna, ed in Scandinavia, altri in Nuova Zelanda, Australia e Giappone.
Questo è un esempio per far capire come, un qualcosa di estremamente leggero può diffondersi per distanze enormi.

12 lug 2012

L'F1 ed il complotto delle gomme Pirelli

Diverse settimane fa, in un blog sportivo, ho letto un commento in merito al fatto che la Ferrari ha perso una gara per colpa dei pneumatici Pirelli.

Tale commento affermava che in Formula Uno, i pneumatici forniti dalla Pirelli sono di due tipi, uno efficiente, ed uno pensato per degradarsi più rapidamente, e che c'è un complotto da parte della FIA (Federazione Internazionale Automobilismo) per far si che la vittoria sia decisa a priori, proprio grazie alle coperture Pirelli.

Facciamo un piccolo riassunto della teoria in questione.

Secondo il commentatore in questione, la Pirelli produce due tipi di copertoni diversi per mescola, uno molto resistente, che dura in modo coerente, ed un altro con un materiale che si degrada molto rapidamente.

Tale differenza di resistenza dei pneumatici permetterebbe alla FIA di decidere a priori chi ha più possibilità di vittoria ad ogni gara.

Per fare un esempio, alla Ferrari viene consegnato un set di copertoni di mescola "Dura" standard, ed un set di copertoni a mescola "Morbida" difettoso, in questo modo durante la gara, quando per regolamento è obbligatorio l'uso delle gomme "Morbide", il difetto intrinseco farà si che il pilota perda posizioni per un rapido degrado delle gomme.

Questo avrebbe lo scopo di tenere il campionato più vivo e vitale.

In effetti, mai come prima di quest'anno la F1 moderna ha avuto un campionato così aperto, con ben 7 piloti che hanno vinto una gara in 9 GP.

Ma se osserviamo bene le gare di quest'anno, un solo pilota dei 7 è sempre arrivato a punti (Alonso), e che questi è l'unico che più degli altri ha avuto difficoltà con le gomme.

Quindi esiste un complotto?

Ho cercato di capire come viene decisa la distribuzione delle gomme in F1.

Partiamo dal dato tecnico di base, in questo mondiale (come nel precedente), la Pirelli produce sei diverse tipologie di pneumatici, quatto di queste sono definite mescole da asciutto, due invece sono le mescole da pioggia.
Si differenziano sopratutto per la "consistenza" delle stesse, e sono: Supersoft, Soft, Medium, ed Hard per le versioni da asciutto, Intermedie e Bagnato per quelle da pioggia.

Di queste solo le due da pioggia sono sempre presenti, mentre delle quattro tipologie da asciutto solo due vengono scelte, una tra le due mescole più morbide, ed una tra le due mescole più dure.

Ad ogni gara, la Pirelli porta 1800 pneumatici, tutti prodotti in Turchia, in una delle fabbriche più avanzate d'europa in campo di pneumatici sportivi.

Ad ogni pneumatico viene assegnato un codice a barre nella fase di produzione, tale codice viene inserito nel processo di vulcanizzazione dello stesso, in modo che non possa venir rimosso senza distruggere così il pneumatico stesso.
Chi assegna il codice a barre non è la Pirelli, ma la FIA stessa.

Una volta che i pneumatici sono stati controllati e verificati da parte della Pirelli, questi vengono stoccati dalla stessa Pirelli nel loro centro di Didcot, dove, successivamente la FIA provvederà a selezionare i pneumatici che saranno poi consegnati ad i vari team.

Da questo momento in poi, la Pirelli ha solo il compito di consegnare i pneumatici alle squadre, in base all'ordine deciso dalla FIA, che a sua volta ha già provveduto a far si che le attribuzioni siano totalmente casuali.

Quindi?

Se il sistema è corretto e funziona, la Pirelli non ha alcun potere su che copertoni assegnare alle squadre, e la FIA non sa se tra i copertoni Pirelli vi siano difetti occulti o meno.

Non è credibile pensare che la Pirelli ritenga utilizzabili coperture difettose, poiché da queste dipende la vita dei piloti, e che quindi in caso di incidente, un difetto evidente diventerebbe immediatamente la causa dello stesso con relative problematiche per il produttore.

Non è nemmeno immaginabile che la Pirelli stessa produca mescole con capacità di degradazione diverse per poi spacciarle per uguali con evidenti rischi, per i piloti in gara. Il motivo è chiaro, se tutti i treni di gomme di una determinata mescola, dati ad un pilota hanno un degrado più rapido, molto rapido, è ovvio che il sospetto diviene quasi certezza, se invece solo alcuni di essi hanno un degrado maggiore, diviene evidente che le mescole hanno delle problematiche che si riverserebbero sulla Pirelli stessa.

E' più credibile ragionare che i più rapido degrado degli pneumatici in gara dipenda dallo stile di guida del pilota, dall'assetto e dall'asfalto, che messi insieme causano un maggior o minor degrado degli stessi.

In pratica non c'è alcun complotto, solo delle scelte costruttive fatte da tutte le forze in campo che sono penalizzanti per alcuni in determinate circostanze, e che se le gomme Pirelli si degradano in questo modo non è colpa del solo produttore o di un "complotto", ma di un insieme di fattori e di conseguenze.

09 lug 2012

Le teorie del complotto e della cospirazione, cosa sono?



Parto a descrivere in modo personale, e spero, semplice cos'è una teoria del complotto o della cospirazione, e cosa vi ruota attorno.


1) Un'animo avventuroso.


Diciamocelo, sinceramente un po' tutti noi siamo dei sognatori, chi più chi meno, tutti sogniamo di vivere delle fantastiche avventure, se così non fosse, romanzi e racconti di questo genere non sarebbero mai dei best sellers.


Chi s'immagina una teoria del complotto (o della cospirazione) non è altro che un sognatore, una persona che non vuole vedere la realtà, e che quindi, spesso, ne cerca una di alternativa. Poco importa che sia incoerente e che non sia verosimile, è una teoria, e come tale non necessariamente segue i canoni della coerenza.


Fin qui, si direbbe, il tutto è normale, ma in realtà non lo è.


2) I media informatici.


Grazie alla diffusione di internet, molte più persone oggi riescono ad accedere alle idee, ai pensieri degli altri.


Blog e siti di pseudo informazione fanno circolare migliaia di "notizie" che non sempre sono vere, o meglio, molto spesso sono versioni distorte della realtà, interpretate o lette non in modo critico o super partes, ma in modo da rafforzare un unica visione dei fatti che non è la realtà, ma solo una sua distorsione.


Ma questo non basta, non solo la cronaca viene interpretata in modo univoco, ma qualsiasi documento presente in rete può venir liberamente interpretato, a discapito del reale contenuto dello stesso.


Tutto questo, ad un certo punto, rafforza l'idea, e reindirizza il lettore verso l'esistenza di un complotto.


3) Un oscuro nemico.


Uno dei punti forti delle varie teorie, è l'esistenza di un entità oscura e maligna che cospira contro il comune cittadino.


Quest'entità spesso è identificata con qualche organizzazione lecita, nota e pubblica, per fare alcuni esempi, La CIA è una delle tante, come il governo Statunitense, o le multinazionali.


Vi è quindi da considerare che queste, spesso, sono organizzazioni democratiche, che solitamente lavorano PER il cittadino, non contro di esso, quindi il sostenitore della teoria parla di gruppi "deviati", che agiscono al di fuori del consentito, insomma, lupi vestiti da cani pastore.


4) Incongruenze.


Ovviamente queste teorie sono deboli, prive di reale sostanza, basate su voli di fantasia dei loro autori.


La cronaca e sostanziale mancanza di prove, quindi, rende queste teorie solo delle storie (nemmeno molto belle a volte), e quindi dovrebbero finire nel dimenticatoio, ma in realtà la cosa è ben diversa.


Come detto prima, sul Web si trovano anche decine di documenti, sia di enti pubblici, che di gruppi privati.


Questo fa si che il "cospirazionista" (colui che crede alla cospirazione) abbia a propria disposizione una mole enorme di materiale da usare.


Il problema è che spesso il materiale usato è "liberamente" interpretato. Molti di questi documenti, infatti sono in lingua Inglese (od Americana che dir si voglia) e se per i cospirazionisti d'oltre oceano questi documenti non vogliono dir nulla, per quelli nostrani divengono prove.


Questo perché l'Italiano medio ha ben poca dimestichezza con il linguaggio anglofono, vuoi per pigrizia, molti credono alle dichiarazioni su questi documenti.
Ovviamente ad una lettura più attenta, ci si rende conto che tali documenti, affermano cose ben diverse da ciò dichiarato dal cospirazionista di turno.


Tanto per capirsi, un accordo tra stati uniti ed Italia per uno studio sulle reazioni della flora a forti cambiamenti climatici in ambienti controllati, diviene uno studio per l'alterazione del clima.


Un brevetto che consente di rivestire le schede elettroniche con un conduttore tramite uno spray, diviene un sistema di irrorazione ad alta quota di sostanze chimiche.


Questo avviene anche per "documenti" facilmente reperibili in lingua italiana.
Tanto per capirsi, una signora invia una lettera al presidente della repubblica, chiedendo chiarimenti in merito a delle operazioni militari definite da lei "clandestine", ottiene una risposta dal quirinale dove la si informa che la richiesta di chiarimenti in merito ad operazioni militari va fatta al dovuto ministero. A questo punto una persona "normale" invierebbe una lettera al ministero della difesa, ma la mente complottista non lo fa, usa la lettera di risposta per dimostrare un implicita conferma che tali operazioni esistono per ammissione del presidente della repubblica, non tenendo presente che la lettera in questione, con molta probabilità, viene da uno dei "segretari" del quirinale.


5) Falsi.


Seguendo il discorso precedente non esistono solo "interpretazioni alternative" dei vari documenti, ma spesso s'incontrano anche dei falsi.
Alcuni sono burle, create per prendere in giro i vari cospirazionisti, dapprima vengono spacciati come prove della teorie, poi l'autore fa outing e rivela che il tutto è un falso creato ad arte.


Altri invece vengono creati appositamente per dar conferma della cospirazione, in alcuni casi la falsificazione è palese ed evidente, e vengono sbugiardati a tempo zero, ma in altri sono fatti tanto bene, quanto basta per diffondersi nella rete.
Ovviamente il cospirazionismo in salsa italica prende per buono tutto, quindi dalle burle ai falsi fatti bene, tutto diviene una prova.


Un esempio è la lettera di un meccanico aeronautico pubblicata prima in inglese, poi tradotta e resa pubblica da un blog italico. Ma tra la prima versione, e quella tradotta, di tempo ne è passato diverso, ed era già stata sbufalata da tempo dagli stessi cospirazionisti americani.
Ma come detto sopra, il cospirazionista italico non si informa, e ripropone in varie versioni la lettera falsa.


Ma anche le Burle subiscono un trattamento di conferma e di ufficializzazione, perché il cospirazionista ha una giustificazione per tutto, in modo che tutto quel che dice deve essere vero.


6) Versioni multiple.


Ne parlo separatamente dalla voce "incongruenze" perché le versioni multiple meritano di essere trattate a parte.


Se si cerca una teoria univoca, coerente, lineare per un qualsiasi complotto, si scopre che non esiste.
Vari gruppi di cospirazionisti hanno varie idee sulla cospirazione, alcuni ne abbracciano una singola, altri tutte, in modo assolutamente incoerente e casuale.


Faccio alcuni esempi:
Attentati dell'11 settembre 2001.
Uno dei capisaldi è l'auto attentato, in pratica gli stessi stati uniti si sarebbero attaccati da soli.
Fin qui quasi tutti i cospirazionisti unidicisettembrini sono d'accordo (diciamo la maggioranza), ma una minima parte sostiene che l'attentato sia stato effettivamente condotto da Al Quaida, ma che la CIA fosse informata e che non sia stato fatto nulla per evitarli in modo di scendere in guerra con l'Iraq (non si sa perché mettere in mezzo l'Iraq visto che si è andati in Afganistan).


Le torri gemelle sono state minate, non si sa con quale esplosivo, s'è parlato di vari composti, ma nessuno era presente come traccie nei resti delle torri, quindi si è passati prima alla termite, poi alla nano termite, infine alla super termite. Lasciamo perdere l'effettiva efficacia dei prodotti esplosivi.
Un altra teoria parlava di aerei bomba, ma anche qui...
Per non parlare degli aerei olografici...


Tutto in barba a riprese ed a testimonianze, ma sopratutto ai rapporti tecnici indipendenti.


Il pentagono è stato colpito da un missile.
Ma i testimoni hanno detto di aver visto un aereo.
Alcuni dicono che i testimoni mentono, altri che il missile era travestito da aereo.


Il volo precipitato diretto alla casa bianca.
Alcuni dicono che fosse un missile, altri un aereo radio-guidato, altri ancora...


Insomma tanto per capirsi, tante idee, confuse, strampalate, assurde, ma nessuna prova.


E voglio precisare, i cospirazionisti in questo caso parlano di "versione ufficiale" quando in realtà vi sono diversi rapporti tecnici, commissionati da enti differenti e da gruppi autonomi che riportano tutti, bene o male, le stesse conclusioni.
Ma la cosa bella è che tutti quanti contestano i vari rapporti tecnici, definendoli inaffidabili perché redatti dal governo USA (e sorvoliamo sul fatto che molti sono indipendenti, e solo alcuni sono riconducibili ad organizzazioni "governative"), però (eh si c'è un però) quando serve li usano come prove del complotto, ma non perché ciò che dicono secondo loro è palesemente falso, ma perché il rapporto su quel punto dice la verità!


Ora non voglio trascurare la palese assurdità della cosa, ovvero che un documento è inaffidabile quando non dice quel che fa comodo a loro, ma è corretto quando quel che dice sostiene la loro teoria.


Vi chiederete: "Questo cosa c'entra con le teorie multiple?", semplice, varie teorie, varie parti dei rapporti tecnici sono false, ma altrettante sono vere, quindi: Sono falsi o sono veri questi rapporti tecnici?


7) Autoreferenzialità.


Il complottista medio poi pecca sopratutto di autoreferenzialità, ovvero cita se stesso o suoi conoscenti per darsi ragione.


Per spiegarsi, quello che scrivono, spesso, è autoreferenziale.
Tanto per fare un esempio:
Alberto Lupo scrive che per lui una cosa è forse avvenuta in un determinato modo.
Bruno Orso toglie il forse, citando Alberto Lupo come fonte.
Cesare Criceto prende ciò che viene scritto da Bruno Orso lo ripubblica arricchendolo di dati tecnici e cita Bruno Orso tra le fonti.
A questo punto Daniele Tordo fa notare ad Alberto Lupo lo scritto di Cesare Criceto, ed Alberto Lupo in tono trionfante risponde che era come lui affermava tempo fa, inserendo il reindirizzamento alla sua frase iniziale, quella con il forse, che nel frattempo (visto che ci sono altri che dicono la stessa cosa) è sparito.
Senza rendersi conto che alla fin fine è stato lui ad iniziare il processo, e che il tutto si basa sul nulla.


Per non parlare poi delle varie volte in cui, parlando di un argomento, inseriscono una serie di argomenti correlati, tutti scritti da loro, come sostegno all'argomento stesso.


E' un po' come un politico, che per mostrare che tutto sta andando bene, invece di portare ricerche e sondaggi, fa ascoltare i suoi discorsi precedenti dove afferma la stessa cosa.


Gli credereste?


Per non parlare poi dell'effetto "Setta".
In questo caso apro una parentesi, non ha nulla a che fare con la voce in questione, ma è da tener presente.
Cos'è? Facile, se uno che fino a poco fa era un fedele seguace, comincia a porsi dei dubbi e lo fa presente al gruppo di suoi compagni, questi dapprima gli dicono che sbaglia, che la verità è quella che affermano loro. Se questi non rientra nei ranghi viene dapprima emarginato dal gruppo, per poi essere trattato da "infedele" ed "eretico" fino a ricevere vere e proprie minacce (e nemmeno tanto "virtuali") se non cambia opinione, ritornando ad uniformarsi agli altri.


Preciso, non sempre avviene, ma in molti gruppi è capitato spesso.


8) I Debunker.


Ovviamente devo parlare anche dei Debunker, definiti anche negazionisti.


Queste persone al contrario dei cospirazionisti non credono alle tante teorie del complotto, ma anzi affermano che molte di esse sono sciocchezze, e che altre sono solo prive di qualsiasi prova a sostegno.


Anch'essi fanno ricerca in merito, ma sopratutto mirata a scoprire le falsità dette dai tanti cospirazionisti, od a rendere pubblici in modo corretto i vari documenti travisati dai sostenitori delle teorie del complotto.


Debbo spezzare una lancia in favore di queste persone, mentre un cospirazionista medio può dire quel che vuole (perché non è lui a dover provare di aver ragione, ma gli altri che debbono dimostrare che ha torto), un  "negazionista" deve portare le prove che dimostrano che ha ragione, a lui l'errore non è concesso, perché se lo fa non gli viene riconosciuta la buona fede.


Quindi alla fin fine per ogni bufala cospirazionista svelata il debunker deve lavorare minimo 10 volte tanto.
Deve far ricerche, tradurre i documenti in inglese in modo coerente, trovare le conferme o le smentite, insomma se un cospirazionista impiega 1 ora per scrivere un articolo, il debunker per la confutazione ci mette, come minimo, una decina d'ore di media.


9) La verità non sta nel mezzo?


No, la verità è una sola, può avere diverse interpretazioni, ma vi è una sola verità.


La frase "La verità sta nel mezzo" è un ottimo espediente del cospirazionista per non ammettere di aver torto, di aver mentito.


Partiamo anche dal concetto che la frase è un falso storico, si rifà alla frase in latino "In medio stat virtus", che vuol dire che la virtù sta nella moderazione, quindi non può significare null'altro.


Ma sopratutto, un evento è accaduto, ci sono le prove di come è avvenuto, perché devo dimostrare che in realtà c'è altro?


Se non ci sono prove a sostegno di una teoria, questa non può esser vera, magari verosimile, ma dalla vero-somiglianza alla verità c'è molta differenza.


Il problema è che molte teorie non sono nemmeno verosimili, sono astruse ed astratte, per non dire assurde.


10) In finale.


Allora le teorie del complotto sono tutte false?
Non lo so.


Io affermo solo che vi sono troppe assurdità per far si che i complotti che alcuni descrivono, possano essere ritenuti credibili, e che molti si basano sul nulla, ma non dico che tutte le teorie del complotto sono false.


Forse in quel mare di escrementi partorito da alcune menti malate vi è veramente una teoria che ha un fondamento di verità, ma come sempre diviene una voce che parla tra migliaia che gridano, sentirla diviene sempre più difficile per colpa di chi racconta bugie gridandole.


Sta a te caro lettore crederci, ma come molti dei falsi "ricercatori della verità" affermano, sei solo tu che puoi decidere a cosa credere, il mio consiglio è di valutare attentamente quel che viene detto e scritto sui complotti, se quanto trovi poi ti convince poco, o se cominciano a venir fuori dei dubbi cerca altre fonti, altre voci che affermano il contrario di quel che credevi, forse nemmeno loro sanno la verità, ma almeno hai anche un'altro punto di vista da Valutare.


Ma ricordate sempre una cosa, più una cospirazione è complessa, più è di difficile realizzazione.
Vi è un principio in scienza noto come "Rasoio di Occam", mentre in campo informatico lo stesso concetto s'esprime con l'acronimo Kiss.